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Nel 2020 le aziende devono assumere sempre più la consapevolezza che il robot non è un “automa”  fisico, ma un vero e proprio digital worker grazie al quale è possibile pianificare la ripresa e garantire la Business Continuity

 

In questo particolare momento in cui ai lavoratori sono stati imposti dei limiti di circolazione, la robotizzazione dei processi aziendali attraverso le tecnologie AI e RPA è uno strumento strategico determinante.

Le aziende devono assumere sempre più la consapevolezza che il robot non è un “automa”  fisico, ma un vero e proprio digital worker che affianca la risorsa umana nei processi più ripetitivi integrandosi perfettamente nei processi aziendali.

Ad oggi la digital workforce può essere estesa all’80% dei processi aziendali, determinando un  ritorno economico considerevole (tipicamente genera un ROI di 5:1); ma ci sono anche altri  vantaggi da tenere in considerazione.

I vantaggi sono misurabili in termini di produttività e miglioramento dei tempi di consegna; qualità, in quanto si riduce l’errore allo 0% a parità di output; scalabilità, a fronte di elevati picchi di volumi; risparmio, in quanto un robot costa circa un terzo di un FTE off-shore e un quinto di un FTE in-house; velocità del tempo di esecuzione, poiché un robot può eseguire il lavoro di 5FTE, lavorando 24 x 7x 365h/anno; compatibilità, perché utilizza gli stessi sistemi e rispetta le policy aziendali.

Dunque, è estremamente importante per tutte le aziende intraprendere questo percorso per pianificare la ripresa e garantire la Business Continuity.